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Il nostro mondo >> Architettura e Urbanistica
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E’ mia ferma convinzione l’importanza del  legame che intercorre tra salute ed ambiente. E’ acclarato che l’ambiente costruito o naturale che esso sia , può avere dei riflessi sulla salute dell’uomo. Salute intesa nel senso globale del termine che va  oltre la salute fisica. Spero di far pervenire ai frequentatori di questo interessante sito i messaggi che la  bio architettura vuole sviluppare per preservare la salute dell’uomo e del suo territorio.
Il termine  bioarchitettura è derivato dal linguaggio medico e principalmente dalla parola biocompatibilità ovvero tutto ciò che viene inserito negli organismi viventi in modo armonico e naturale escludendo ogni forma di rigetto o effetto nocivo sulla vita ed in particolare sul benessere psico-fisico dell’uomo. L’etimo “bio” deriva dal greco e significa “vita, essere umano”.
E’ quindi naturale che la caratteristica della Bioarchitettura e dell’Architettura Biocompatibile è principalmente quella di salvaguardare la salute dell’uomo e quella del suo habitat. Occorre allora che i materiali ,i componenti , i sistemi e gli edifici  abbiano caratteristiche idonee al fine di consentirne un equilibrato inserimento in un determinato contesto in modo da evitare ogni sorta di “rigetto” o malattia irreparabile sia per l’ambiente che per i suoi abitanti.
Ormai in Architettura si definiscono biocompatibili “ i materiali  che non provocano irritazioni e/o infiammazioni, non stimolano l’insorgere di reazioni allergiche e non causano nessuna altra forma di patologia.
La  Bioarchitettura nata insieme al mondo è stata ,fortunatamente , riscoperta nell’ultimo trentennio  . Recentemente  si sta assistendo ad una presa di coscienza da parte dei  tecnici più sensibili  che stanno cercando di  ristabilire un equilibrio armonico con la nostra era. Il campo della Bioarchitettura è talmente articolato ed esteso che sarebbe auspicabile , per il benessere della persona , dirigersi   verso un’Architettura Olistica  all’interno della quale emergono l’Architettura  Bioclimatica, l’Architettura Naturale,  l’ Architettura Biosostenibile ed Ecocompatibile, l’Architettura Biosistemica, l’Architettura Spirituale e il Feng Shui.
La poetica dello spazio come affermava Gaston Bachelard dipende dai quattro antichi elementi: aria, acqua, fuoco e terra .   L’importanza di questi elementi la ritroviamo nelle asserzioni di altri  personaggi della storia occidentale e di altre civiltà orientali , africane e sud americane. E’ su questi elementi che la bioarchitettura deve lavorare    interpretandone le varie sfumature  ed articolazioni proprie della  nostra epoca.
A tale proposito amo ricordare James Hillman ,letterato e filosofo dei nostri tempi il quale asserisce che anche i luoghi hanno un’anima e che il nostro compito è di scoprirla. Esattamente come accade per la persona umana. Un tempo, nell’antichità, le potenze apparivano in luoghi specifici: sotto un albero, presso una sorgente, un pozzo, su una montagna, in un pianoro, all’ingresso della tana di un serpente. Gli uomini circondavano il luogo di pietre: per proteggere la sua interiorità. Nascevano i templi; consacrati a queste divinità: gli Àuguri ritualizzando il Genius loci fondavano le città.
Oggi, il funzionalismo razionalistico cela l’interiorità dei luoghi. Vediamo ciò che appare, le facciate dei palazzi, il manto urbano, i campi pianificati a giardino o monocoltura e dimentichiamo che là sotto c’è una topografia dinamica, interiore, fatta di sentimenti e memorie, figure e forze, fantasie e pensieri. Prendiamo un paese meridionale, le mura bianche riverberano di luce solare e i portoni ostinatamente chiusi nascondono all’indiscreto le preziose atmosfere intimistiche dell’urbanità siciliana. «La facciata - scrive Hillman - non è niente di speciale, ma dietro si trova il cortile, il giardino protetto da alti muri, la piccola fontana». Quello è il dentro del luogo. Questi principi fanno parte integrante del pensiero bioarchitettonico. Basta conoscere Marco Vitruvio Pollione vissuto nell’antica Roma che ci si rende conto che la Bioarchitettura ha radici arcaiche e stratificate.Oggi ovviamente dobbiamo rapportarci con un’altra epoca ,con altri costumi ,con la tecnologia avanzata per cui la sfida è proprio quella di stare al passo con i tempi cercando di realizzare  ambienti umani in modo armonico e sostenibile nel rispetto del territorio e dei suoi abitanti che non deve essere visto come oggetto ma come organismo vivente.

 

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